Un deputato austriaco ha riportato alla luce un vecchio testo del 1998 firmato dal cardinale Ratzinger in una pubblicazione pangermanistica.
Gennaio 2009. Karl Öllinger, un deputato ecologista austriaco che si è specializzato nella lotta contro l’estrema destra florida nel suo paese, è capitato su uno speciale della rivista Die Aula, apparso in occasione del 150° anniversario della rivoluzione tedesca del 1848.
In mezzo alle storie inventate negazioniste di deputati di estrema destra e di membri del partito neonazista tedesco NDP, capita - sbalordito - su un testo firmato dal cardinale Ratzinger e intitolato « Freiheit und Wahrheit » (« Libertà e Verità »).
In effetti, un attacco virulento contro le libertà individuali e il sistema democratico, che oggi ancora, può essere consultato a Vienna, al Centro di documentazione e di archivi sulla Resistenza (DÖW), un organo incaricato di sorvegliare i movimenti estremisti.
Imbarazzo della Chiesa
In un primo tempo, la diocesi di Vienna afferma che il cardinale Ratzinger non ha mai autorizzato una pubblicazione in Die Aula:« Libertà e Verità » era infatti un vecchio testo datato 1995, pubblicato per la prima volta in uan rivista cristiana conservatrice.
Peccato, colui che aveva all’epoca negoziato la pubblicazione con il segretario el cardinale ha conservato tutto lo scambio di lettere: il cardinale all’epoca ha ben dato il suo accordo scritto per una riproduzione.
Ancora oggi, gli ambienti estremisti tedeschi e austriaci considerano Benedetto XVI come uno di loro e si vantano che il Papa abbia pubblicati nella loro rivista. Lo speciale è del resto in vendita si internet!
Die Aula difende i negazionisti
Questa informazione getta una nuova luce sulla svolta ideologica del Vaticano da quando Benedetto XVI è stato nominato Papa. L’uomo, bavarese di nascita, in effetti può difficilmenet spiegare oggi di non aver saputo cos’era Die Aula nel 1998, dato che la rivista era pubblicata in lingua tedesca. Essa sosteneva allora chiaramente l’ascesa di Jörg Haider e la sua triste notorietà passava le frontiere della piccola Austria.
Die Aula difende i negazionisti e coloro che essa chiama le « vittime della libertà d’espressione », vale a dire gli uomini politici di estrema destra che sono condannati per offesa all’Islam. Essa critica le leggi che reprimono gli intenti revisionisti, flirta molto spesso con l’antisemitismo e tenta di riscrivere la storiarecente dell’Austria. Al momento della nomina di Benedetto XVI, essa Lors de la nomination de Benoît XVI, elle aveva manifestato con fragore la sua gioia.
Per saperne di più (la notizia è apparsa in Des Spiegel):
► Benoît XVI face au mur des incompréhensions (Le Monde diplo)
► Mea culpa a minima pour Benoît XVI, sur Libération.fr
► L’article de Joseph Ratzinger en anglais
► Nouvelles révélations embarrassantes pour Benoît XVIE in Italia? Non dice niente nessuno?
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