Sempre che sia vero (con lui non si sa mai), Berlusconi avrebbe fatto le sue rimostranze ad Obama in occasione del G20. Lui stesso ha dichiarato ai giornalisti italiani:
«Ho detto a Obama che si deve tirare su le maniche per far uscire il mondo dalla crisi, visto che la crisi arriva proprio dall’America».
Ora, non voglio soffermarmi sulla solita e trita discussione, ovvero quanto esattamente sia cafone colui che nostro malgrado ci rappresenta all’estero. Piuttosto vorrei attirare la vostra attenzione su un altro aspetto della questione.Infatti, vedete, alla domanda di cui sopra Obama non ha risposto:
«Hei nanerottolo, guarda che la crisi arriva dalla gestione sconsiderata delle risorse finanziarie che politici come il mio predecessore e come te avete avallato per anni».
No. E non ha aggiunto poi, prendendolo per la collottola:
«Se ci fosse una giustizia tu non saresti qui a rompermi i coglioni con queste domande del cazzo, ma ti staresti TU tirando su le maniche. In un campo di patate, insieme al tuo compare GW».
E non ha poi borbottato:
«Il migliore presidente che gli USA abbiano mai avuto, così l’hai definito quello scimunito, ma pensa che stronzate sei in grado di produrre, che Iddio ti strafulmini».
E non lo ha infine sollevato da terra, stampandogli l’impronta di una scarpa numero 46 sul fondo dei pantaloni.
No.
Quello, calmo come se nulla fosse, gli avrebbe risposto (sempre, in maniera ipotetica, secondo quanto affermato da Berlusconi):
«Hai ragione, ma l’importante è restare tutti uniti per risolvere i problemi».
Ora, d’accordo, capisco un comprensibile senso di umana pietà per un anziano signore megalomane, visibilmente non più lucido, chiaramente bisognoso di riposo e palesemente in cerca di manifestazioni di affetto. Però.
Però, dicevo, non viene anche a voi il dubbio che il ragazzo (Obama, dico), sempre che l’episodio sia vero, sia forse un po’ troppo gentile, per fare il presidente degli Stati Uniti?
Design by Simon Fletcher. Servizio offerto da Tumblr.
© Copyright 2010