Se volete possiamo chiamarci “amici”, ma non siamo amici, se non facebookianamente.
Se volete possiamo chiamarci “cari”, ma i cari sono altri, nel mio immaginario.
Possiamo chiamarci anche in tutti questi modi assieme.
Per me siamo compagni, condividiamo un cammino, siamo simili, nella stessa condizione, e ci troviamo insieme, nella particolare circostanza di volere una Italia diversa da quella che è oggi l’Italia di Berlusconi, per un lungo periodo della nostra vita.