Quello che leggo è ancora vivo, ma è storia. In gravidanza hai un orizzonte temporale di nove mesi. Pensi che il 280° giorno sia il traguardo. Invece è la linea di partenza per la corsa più forsennata a cui tu abbia mai partecipato. E mentre sudi e ansimi e ti concentri sulla respirazione, ti giri e guardi i chilometri che hai già alle spalle. In quei casi, a me scappa un “ah, però!”.