Questo fenomeno rappresenta la tendenza delle persone (e anche dei manager) a portare a compimento anche i progetti meno convincenti solo per il fatto di aver investito dei soldi in precedenza. In poche parole, si tratta di situazioni in cui un manager, che ha già investito parte del budget in un determinato progetto, decide di portare avanti il programma intrapreso anche se è oramai chiaro che il risultato non sarà soddisfacente. Tuttavia, questo comportamento è irrazionale da un punto di vista economico dal momento che i soldi spesi in passato oramai sono persi (perciò si parla di costi sommersi) e sarebbe più conveniente evitare di spendere anche quelli che ancora rimangono. Le teorie economiche sostengono che un agente razionale dovrebbe sempre decidere sulla base dei possibili esiti futuri e senza pensare a ciò che ha fatto in passato. Tuttavia, il fenomeno dei costi sommersi mette in risalto il fatto che le persone rimangono ancorate a ciò che hanno fatto in passato e fanno fatica ad accettare di non raggiungere l’obiettivo che avevano fissato inizialmente. I costi sommersi sono così pervasivi nel nostro comportamento che arrivano addirittura a dar vita alla cosiddetta escalation of commitment, ovverosia il fatto che siamo disposti ad aggiungere altri soldi pur di completare un progetto fallimentare. Vale a dire che non solo non riutilizziamo in modo migliore la parte di budget che avanza ma addirittura prendiamo soldi da altri progetti pur di andare avanti quando il budget iniziale viene esaurito.