Se non ci fossero state le telecamere di Rai Educational adesso ci toccherebbe leggere di politici e ministri che straparlano di “persone mascherate estranee all’azienda” (testuale dal comunicato di Omega) sicuramente terroristi e frange di estrema sinistra che occupano le fabbriche, il ritorno delle Br e blablabla.
I lavoratori ex-Eutelia, persone senza stipendio da 4 mesi che credevano di lavorare per un grande gruppo, tuttora attivo e apparentemente in ottima salute, stanno dimostrando un sangue freddo invidiabile. Meritano rispetto. Lo Stato, non solo il Governo, dovrebbe davvero prendere una posizione netta, aprendo un’inchiesta sulla vendita del ramo d’azienda che sembra un licenziamento di massa mascherato di oltre 2mila persone cui è stato impedito di sapere persino da chi e come erano stati comprati.
Lo Stato dovrebbe rendere pubblici i contratti che ha in essere con Eutelia: si sa delle Poste, si dice di molti enti, e di società pubbliche e miste private che hanno versato milioni a Eutelia.
Lo Stato, attraverso le Regioni e i Comuni e le Province che hanno sottoscritto questi contratti, dovrebbe citare per danni gli ex vertici Eutelia chiedendo nel contempo l’immediata ripresa dell’attività, anche tramite commissariamento.
Lo Stato siamo noi, e come per la Innse, non dovremmo mai far mancare l’appoggio a persone che civilmente stanno lottando per il proprio posto di lavoro.
Uno dei tanti dossier redatti dai lavoratori.
I nomi di chi ha combinato questo casino, dal sito di Eutelia:
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
COLLEGIO SINDACALE
Direttore Generale: Andrea Iorio
Investor Relator: Franco Pace
(via ze-violet)
Io dico solo una cosa: i nomi son lì davanti a tutti, e molti sanno pure cosa stia dietro a tanti di questi nomi in termini di legami politici e gruppi d’interesse; ora, se così per caso un padre di famiglia che dopo vent’anni di lavoro si vede alla rovina, gettato per strada come una scopa vecchia, un giorno perde la testa e va a casa di un Landi qualsiasi con in mano il fucile del babbo cacciatore, ecco, a chi dovremo dare la colpa? Ai cattivoni sindacalisti terroristi o a questa cricca italiota di affaristuncoli squallidi che giocano quotidianamente partite con le carte truccate puntando la pelle di milioni di lavoratori?
PROTIP: sì, io credo ancora nella lotta di classe, e se si chiama “lotta” è perché a volte è anche necessario - sciaguratamente necessario - che scorra del sangue.
E d’altronde quando il sangue è quello dei lavoratori, che muoiono ormai a manciate nei cantieri e nelle fabbliche di tutta Italia, non mi pare d’aver sentito nessuno chiamare i padroni “terroristi”.
(via emmanuelnegro)
Design by Simon Fletcher. Servizio offerto da Tumblr.
© Copyright 2010