Mentre sempre più stati americani legalizzano le unioni civili fra persone dello stesso sesso (le cerimonie religiose appartengono alla varie confessioni che hanno ogni diritto di celebrarle o negarle a chi vogliano in base alle loro credenze), ultimo lo Iowa, i sondaggi di opinioni indicano quanto profondamente sia cambiato l’atteggiamento della gente nei confronti dei diritti coniugali dei gay. Nel 1988, che non è proprio l’Alto Medioevo, soltanto il 12% degli americani accettavano l’idea delle unioni omosessuali rispetto all’88% che si opponeva. Oggi, i favorevoli sono diventati il 40%, contro il 55% di contrari e il 5% dei soliti “non so”. E tra i minori di 35 anni, i “pro” sono già maggioranza. Mi dispiace per le Binetti e i Ruini, ma il mondo, “piaccia o no” come dice il Presidente Napolitano, continua a girare e non gira nella loro direzione.