La vocina del Procione

Set 02 2010
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3n0m15:

flatguy:

indispos:

(via doppialinea)

V

E’ una cazzata immensa ma rido come un cretino…

Bellissima!!!

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3n0m15:

flatguy:

indispos:

(via doppialinea)

V

E’ una cazzata immensa ma rido come un cretino…

Bellissima!!!

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Questa è la notizia:

(ANSA) - ROMA, 24 AGO - E’ nata Rachel Maria, la figlia di Sandro Sechi e del marito Erik Mercer, figlio di pastori protestanti, sposati nel Massachusetts. Un’amica d’infanzia di Erik, Rachel Segall, sposata e madre di 3 figli, si è offerta come madre surrogata ed ha messo a disposizione solo il proprio utero: gli ovuli impiantati sono di un’altra donna. La nascita di Rachel Maria è avvenuta il 14 agosto a Boston.

E questo è il commento dei nostri amici cattolici:

In Massachussets si è verificato quello che da tempo si temeva, una bimba nata da un rapporto di natura gay, con scambio di uteri, e dopo un indecente incrocio. Morale, oggi ha due padri e due madri. Vi sembra bello tutto questo? Signori del blog che inneggiate alla liberalità, che spernacchiate Pontifex, tutto questo vi sembra decente e moralmente giusto, non verso la Chiesa, non verso il Dio che aborrite, non verso il Papa che vorreste vedere via, ma della povera innocente creatura? Abbiate un minimo di coscienza nella risposta. Povera bimba, vittima. Lei vittima e meritevole di compassione. Figlia di una cosa abominevole, disgustosa, assurda. Figlia di un gioco perverso e depravato che dimostra ancora una volta i danni che la omosessualità e la sua legittimazione provocano. Quelli che ora hanno sulla coscienza, sempre che una coscienza la abbiano, devono meditare e piangere. Molti diranno: ma sono felici. Loro, forse sì. Ora bisognerebbe chiederlo a quella povera figlia. Una vergogna, si dica chiaramente e si corra ai ripari contro questa aberrazione dei tempi, questa lebbra che è la pratica omosessuale e la sua esaltazione.

(via Metilparaben) (Gli amici cattolici sono quelli di Ponifex, il link non lo metto, l’anacoluto sì.) (via dottorcarlo)

Mi viene voglia di commentare le singole frasi.

Vi sembra bello tutto questo?: Non dev’essere “bello”. E’ nato un essere vivente, sano e con una prospettiva di vita. Il resto non conta.

Tutto questo vi sembra decente e moralmente giusto, non verso la Chiesa, non verso il Dio che aborrite, non verso il Papa che vorreste vedere via, ma della povera innocente creatura?: la differenza tra i laici e i cattolici sta in un fatto molto importante. Ai laici non importa niente di quello in cui credono i cattolici, semplicemente perchè pensano che ognuno ha il diritto di vedere e vivere la vita come vuole, secondo regole civili e non religiose, mentre i cattolici vorrebbero imporre la loro morale a tutto il mondo. Io personalmente non aborro niente, anzi direi che sarei piuttosto sollevato se scoprissi che dio esiste davvero. Non mi darebbe fastidio nemmeno il papa se si limitasse alle cose che gli competono sul suolo di cui è signore. Sull’innocenza della creatura, beh, siete voi cattolici che battezzate i figli per mondarli dal peccato originale, quindi i primi a dargli colpe che non hanno siete proprio voi.

Figlia di un gioco perverso e depravato che dimostra ancora una volta i danni che la omosessualità e la sua legittimazione provocano: qui si apre una discussione che è un mondo intero. Innanzitutto non sta scritto da nessuna parte che un figlio cresciuto da una coppia omosessuale cresca omosessuale (figuriamoci poi “depravato”) anche lui. Anzi, l’esperienza prova proprio il contrario: essendo gli omosessuali persone di mentalità molto aperta, i loro figli vengono cresciuti nella più completa libertà. L’omosessualità non è una malattia. Continuando a sostenerlo negate scienza e buon senso. E non c’è niente da legittimare. Ci sono le persone a cui piacciono le giornate piovose, altre che amano stare in campagna, altre che sono attratte da persone dello stesso sesso. E non ci potete fare nulla. Potete soltanto fare quello che è stato già fatto nella storia: discriminarli e perseguitarli. Che poi, sarei proprio curioso di vedere quale possa essere la condotta morale di voi defensores fidei nelle vostre quattro mura di casa.

Ora bisognerebbe chiederlo a quella povera figlia: qui torniamo al 1500, quando gli anabattisti si chiesero, giustamente, se fosse giusto battezzare una creatura che non è in grado di comprendere il messaggio di Gesù, più sinteticamente di scegliere. Purtroppo per voi, alla “povera” figlia non potete chiedere nulla perchè è proprio come dicevano gli anabattisti. Un bambino non può capire.

Una vergogna, si dica chiaramente e si corra ai ripari contro questa aberrazione dei tempi, questa lebbra che è la pratica omosessuale e la sua esaltazione: qui torniamo proprio nel medioevo, nella prassi e nel linguaggio. L’omosessualità non è una pratica. E’ una condizione della quale si può prendere o meno coscienza, non è una cosa kafkiana, ci si sveglia la mattina e ci si ritrova ad essere omosessuali, nè una decisione razionale. Semplicemente, si prova attrazione per persone dello stesso sesso. Non mi sembra che Gesù abbia detto nulla in proposito. E poi, se l’omosessualità è “un’aberrazione dei tempi” come vogliamo definire gli abusi sessuali da parte di molti sacerdoti nei confronti di ragazzini? Quella è una pratica.

In conclusione: questo è il linguaggio del cattolico integralista. Parole come “aberrazione”, “lebbra”, abominevole”, “disgustosa” vengono usate con superficialità devastante come se fossimo nell’anno 1000. La compassione di Gesù non l’avete mai imparata in duemila anni, di conseguenza non siete in grado di insegnarla.

(via flatguy)

(via 3n0m15)

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Bentornati nell’800! Vi eravamo mancati? Liberismo a gogò, tasse pochine pochine, diritti dei lavoratori a zero e sciopero perseguito per legge. Se volete là dietro vendiamo il laudano. Ancora bentornati!
Set 01 2010
There’s a dangerous group of anti-copyright activists out there who pose a clear and present danger to the future of authors and publishing. They have no respect for property or laws. What’s more, they’re powerful and organized, and have the ears of lawmakers and the press. I’m speaking, of course, of the legal departments at ebook publishers. These people don’t believe in copyright law. Copyright law says that when you buy a book, you own it. You can give it away, you can lend it, you can pass it on to your descendants or donate it to the local homeless shelter. Owning books has been around for longer than publishing books has. Copyright law has always recognized your right to own your books. When copyright laws are made — by elected officials, acting for the public good — they always safeguard this right. But ebook publishers don’t respect copyright law, and they don’t believe in your right to own property. Instead, they say that when you “buy” an ebook, you’re really only licensing that book, and that copyright law is superseded by the thousands of farcical, abusive words in the license agreement you click through on the way to sealing the deal. (Of course, the button on their website says, “Buy this book” and they talk about “Ebook sales” at conferences — no one says, “License this book for your Kindle” or “Total licenses of ebooks are up from 0.00001% of all publishing to 0.0001% of all publishing, a 100-fold increase!”)
Ago 31 2010
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Ago 30 2010
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sid05:

Chrome Experiments - Arcade Fire

Meraviglioso! E’ il mio è questo.

Ago 26 2010
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livercake:

Yo también necesito a Totoro… badly.

arkaitse:

Necesito a Totoro para que crezcan los limones y las matitas de ají.

niub:

johnnychallenge:

nerdinlove:

(via andbusiness)

Ago 17 2010
Ago 15 2010
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